La Mostra


Dalla banca dati alla mostra virtuale permanente

La mostra sui 100 anni della censura cinematografica in Italia ha un importante antefatto.
La banca dati della revisione cinematografica, progetto speciale dell’ex Dipartimento dello Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ora MiBACT – Direzione Generale per il Cinema, realizzata dalla Cineteca del comune di Bologna con la collaborazione dell’ANICA, è all’origine della mostra virtuale che presentiamo.
Nel 1995 proposi al direttore generale dell’ANICA, dottor Gino De Dominicis, che l’accolse favorevolmente, il progetto di informatizzare la ricca documentazione cartacea sulle pellicole, sottoposte alla revisione cinematografica, conservata negli archivi del Ministero. Dalla domanda al verbale, dalle lettere alle comunicazioni con Prefetture e Questure, dalla pellicola eliminata al numero dei nulla osta che accompagnano le singole copie, dalla lista dialoghi alle petizioni ed interpellanze parlamentari.
Tutto questo per tutte le pellicole autorizzate alla proiezione in pubblico dalle Commissioni.
Successivamente il dottor Carmelo Rocca, direttore generale del Ministero, al quale dedico idealmente questa mostra virtuale permanente, dà il suo entusiastico assenso e mi permette di iniziare, in solitudine, il riordino del materiale. Arriviamo al 1999, allorché inizia il progetto speciale “Italia taglia”, la banca dati con le informazioni sulle pellicole, sottoposte alla revisione dal 1913 al 1999, sotto la direzione scientifica di Tatti Sanguineti. Nei tredici anni successivi generosi e tenaci collaboratori hanno lavorato con me alla raccolta ed all’inserimento dei dati.
Persone straordinarie hanno reso possibile arrivare al completamente di questa impresa. Gian Luca Farinelli ed Anna Fiaccarini, della Cineteca di Bologna, sono stati sempre presenti; Gino De Dominicis ed Andrea Marcotulli dell’ANICA mi hanno sostenuto e supportato fin dal primo giorno di lavoro.
Oltre a Carmelo Rocca, hanno dato il loro indispensabile sostegno e consiglio i Direttori Generali dei Dipartimenti e del Ministero: dottoressa Rossana Rummo, che decise di aprire gli archivi agli studiosi, dottor Gaetano Blandini, che per diversi anni ha seguito con estrema attenzione il procedere del lavoro, fino al dottor Nicola Borrelli che ha portato a termine il progetto.
Nel gennaio 2012, con Francesca Meschino, ho proposto al dottor Borrelli ed al dottor Enrico Magrelli, conservatore della Cineteca Nazionale, la realizzazione della mostra virtuale permanente, per la ricorrenza dell’emanazione della legge sulla censura cinematografica, promulgata nel 1913, e del regolamento attuativo del 31 maggio 1914.
Il progetto è divenuto operativo, anche grazie all’impegno del nuovo conservatore dottor Emiliano Morreale.
Tra coloro che hanno contribuito a tutto questo voglio ricordare, in particolare, la dottoressa Maria Giuseppina Troccoli, il dottor Gianpiero Tulelli e Maurizio Grillini del MiBACT.

Roma, 24 maggio 2014
Pier Luigi Raffaelli

La mostra virtuale CINECENSURA presenta un percorso espositivo organizzato in cinque sezioni principali:
SALA 1: TEMI, che presenta una selezione di documenti filmici, iconografici e d’archivio in base alle tematiche più ricorrenti nel mirino delle azioni censorie.
SALA 2: IL SISTEMA CENSURA, sezione dedicata alla compagine di attori, pubblici e privati, coinvolti nei corsi e ricorsi della censura cinematografica.
SALA 3: I MODI DELLA CENSURA, che ripercorre alcune tappe storiche e modi operandi attraverso cui la censura cinematografica è stata esercitata e si è sviluppata.
LA COLLEZIONE: comprende tutti i contenuti esposti nella mostra, suddividendoli per tipologia di documento filmico e iconografico.
FILMOGRAFIE: la mostra si chiude con uno spazio dedicato a grandi registi, di cui sono esposte le filmografie complete che includono alcuni casi eccellenti di film colpiti dalla censura.

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