Si chiude all’alba

Regia: Nino Giannini

Il film viene sottoposto a revisione una prima volta nel 1945, quando ottiene il nulla osta di proiezione in pubblico dalla Direzione Generale dello Spettacolo, istituita presso il Ministero della Cultura Popolare della RSI. Nel dopoguerra, passato al vaglio del P.W.B. e nuovamente sottoposto a revisione, ottiene il nulla osta per la proiezione in pubblico, a condizione che "sia tolto dai titoli il nome dell'attore Mino Doro, reo di collaborazionismo con i tedeschi".

Politica