Vivere ancora

Regia: Nino Giannini

Il film viene sottoposto per la prima volta a revisione dalla Direzione Generale dello Spettacolo istituita presso il Ministero della Cultura Popolare della RSI. In quell'occasione (1945) vienne ammesso a circolare, a condizione che sia esclusa dalla programmazione la città di Milano. Sottoposto nuovamente a revisione nel 1946, la Commissione ammette il film alla circolazione, poiché "non si riscontrano elementi censurabili né dal punto di vista politico né da quello morale".

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