Una croce senza nome

Regia: Tullio Covaz

La Commissione di revisione cinematografica esprime parere favorevole alla proiezione del film in pubblico senza limiti di età (1952). Benché non vi sia agli atti documentazione relativa a eventuali modifiche al film, Alfredo Baldi segnala l'apporto di un taglio, per un totale di 12 metri di pellicola (Cfr. Schermi Proibiti. La censura in Italia 1947-1988, Fondazione Scuola Nazionale di Cinema, Roma, 2002, p. 34). Il taglio è depositato presso la Cineteca Nazionale di Roma, in coda a quello relativo al film "Cuore senza casa" (Otto Linnekogel, 1940).

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