Non c’è pace tra gli ulivi

Regia: Giuseppe De Santis

La Commissione di revisione esprime parere favorevole per la proiezione in pubblico a condizione che sia eliminata dal parlato, nella sequenza finale, "l'affermazione che in Cioceria la gente è spesso costretta ad agire persino contro la legge per avere ragione". Dura lettera del regista allegata alla documentazione accusato di aver subito un'ingiusta censura dovuta "esclusivamente a pregiudizio di natura politica sul mio conto" e si considera "leso nel mio giusto diritto di autore" minacciando di rinuciare alla paternità artistica del film. In sede d'appello la Commissione approva il film integralmente.